Bar di viale Morgagni

 

 

Ma che ci fanno degli ingegnerandi in un bar? Qualcuno di voi penserà "quello che ci fanno tutte le persone di questo mondo, mangiano, bevono, leggono il giornale..." BUHAHAHAHA leggete qui:

In base al momento a cui cercherete di andarci potreste aver problemi a farvi largo tra la selva di perfetti esemplari umani, studenti in pausa dalle lezioni, presunti portavoce di chissà quale movimento politico e ragazzine varie che aleggiano nell'atrio del plesso; superati tali ostacoli potrete anche voi visitare il bar di ingegneria; Questo è il punto di ritrovo per tutta l'accozzaglia che probabilmente, forse, chi lo sa, studia assieme a voi. Fondamentalmente il bar lo classifico sul mediocre-normale ma per nostra fortuna esiste, infatti senza di esso i drogati da caffeina (tra cui il nostro Emanuele) non saprebbero dove andare per cercare la loro dose quotidiana. Voi direte “ma al bar si va per mangiare” quindi parliamo di quali minacce si nascondono dietro al bancone. Fondamentalmente non si mangia malaccio i salati sono variegati e dall'aspetto che va dal depresso post-ora di analisi al giocondo più gaio. I dolci invece, sono una specie di terna al lotto; talvolta si possono ammirare cornetti con sopra spolverata cioccolata o zucchero a velo; STATI ATTENTI! In quel caso avete davanti a voi roba del giorno prima, o magari che è in vetrina da prima che il plesso stesso venisse costruito! Una volta preso atto del trucchetto delle paste contraffatte, devo ammettere che i dolci non sono poi male e un buon bombolone caldo alla crema alle 4 del pomeriggio è proprio quello che ci vuole nei momenti tristi e bui della vita universitaria! Avendo mezza facoltà tutte la pause alla stessa ora, il piccolo bar lo potete trovare o vuoto o stracolmo alla follia. Guadagnatovi il caffè/panino/stronzata che sia ( e credetemi c'è da guadagnarsele queste cose) uscite e siete nella saletta studio del bar dove avrete la fortuna di vedere all'opera un campione del popolo universitario: sfigati che, arrapati, scaricano giga e giga di porno gratuito, studentesse che glissano sul campionario maschile, gente che cazzeggia senza sapere se, come e dove avrebbe lezione e infine relegati all'angolo come le ultime merde, la gente che si da fare per davvero, ma questa è un'altra storia… . In sostanza se non avete voglia di sapere perché un disco ha un certo momento di inerzia(?), se credete che 1/0 faccia 34, se per voi gli assi cartesiani sono quelle cose lunghe di legno che usano i falegnami, insomma se proprio non avete voglia di fare una sega, andate al bar di ingegneria, potrete rifarvi gli occhi e spassarvela affogando i vostri sensi di colpa nell'olio grasso che cola dalle paste che puntualmente vengono sfornate…

 

Guglielmo Morelli

 

 

L'interno del bar in un momento di relativa calma: infatti la fila non si avvolge ancora intorno all'edificio. Dietro le persone in attesa potrete trovare il banchetto con paste dalla dubbia provenienza e panini con prezzi degni del principato di monaco.

 

Alla vostra destra i fantomatici tavolini dove tutti dicono di studiare ma dove in realtà il cazzeggio regna sovrano. Sui muri ci sono attaccati i più svariati manifesti che invitano ad avere una vita politica attiva: da quelli che incitano all'insurrezione popolare ed indicano la cina di mao come la migliore prospettiva di vita, a quelli che inneggiano contro il muro di berlino.