En. alternative

 

 

Il processo inverso; ottenere energia dall'idrogeno:

 

La tabella a fianco mostra il contenuto energetico di alcuni combustibili di uso comune

L'idrogeno, a parità di peso contiene di gran lunga più energia di qualunque altro combustibile usato; L'idrogeno elementare è un gas a bassissima massa molare (2 g/mol), per cui non si accumula nell'atmosfera terrestre dato che l'attrazione gravitazionale non riesce a trattenerlo adeguatamente; la sua leggerezza fa inoltre si che sia richiesto molto volume per stoccarne piccole quantità.

Dall'idrogeno si può ottenere energia sostanzialmente con due modalità: sotto forma di energia termica, a sua volta trasformabile in energia meccanica nelle usuali macchine termiche (turbine, motori a combustione interna, ecc), oppure sotto forma di energia elettrica nelle celle a combustibile, meglio conosciute come Fuel Cell (FC).

Motori endotermici a idrogeno: Questa soluzione è la più semplice e quella più facilmente realizzabile, per l'utilizzo su larga scala dell'idrogeno. Attualmente esistono tutte le tecnologie necessarie per una diffusione capillare delle vetture ad idrogeno di questo tipo. Ci sono tecnologie sufficentemente mature per i serbatoi ad alta pressione e/o criogenici e la conversione all'idrogeno non comporta nessuna variazione sostanziale nel propulsore: è assimilabile ad una trasformazione a gas metano di ultima generazione.

La combustione dell'idrogeno in un motore ad accensione comandata, genera come prodotto di scarico soltanto vapore acqueo e una piccola percentuale di ossidi di azoto, generati dalle trasformazioni indotte all'aria utilizzata per la combustione, dalle alte temperature. Per inciso, gli ossidi di azoto non sono più classificati inquinanti, ormai da tempo. Sono prodotti in grandi quantità nei normali fenomeni elettrici che avvengono in atmosfera (il classico odore che si sente dopo un fulmine). Unico effetto sull'uomo è l'irritazione delle vie respiratorie, se inalati in opportune quantità e determinate concentrazioni, in soggetti predisposti.
L'unico limite nello sviluppo della motorizzazione ad idrogeno, quindi, in questo caso, risiede nelle normative di omologazione (attualmente in molti Stati, i veicoli ad idrogeno non sono omologabili, o non lo sono i sistemi di alimentazione o, ancora, non lo sono i serbatoi criogenici e quelli a pressioni superiori a 220 bar) e nella rete distributiva inesistente, con relativo costo proibitivo del carburante.

 

Le Fuel cell: la FC, analogamente a qualunque batteria non è altro che un generatore elettrochimico in grado di produrre energia elettrica in modo continuo, a seguito di reazioni chimiche. L'unica differenza è che nelle FC reagiscono un gas riducente ed uno ossidante; prodotti di scarto da questa reazione sono acqua purissima e calore; per approfondimenti in merito vi rimando alla prossima sezione; "Come funzionano le Fuel Cell"

Cosa potremmo alimentare con l'idrogeno?


un cellulare ricaricato da una fuel cell

La lista di ciò che può funzionare a idrogeno è praticamente infinita; in linea di principio possiamo applicare una FC a qualunque oggetto funzionante tramite alimentazione elettrica.
Tempo addietro alcuni produttori stavano sviluppando i primi cellulari e portatili ad idrogeno con autonomie record; peccato che l'evoluzione delle batterie al Litio ed i problemi precedentemente citati hanno fatto naufragare i vari progetti (dal 2003 non se ne è mai piu sentito parlare)

 

 

Torna al menù

<- Le problematiche

-> Come funzionano le Fuel Cell