Emanuele

Scritto da SARA

(e riadattato da Davide)

 

 

Lui è noto al team come "il traditore"; infatti, nonostante fosse stato l'ultimo arrivato nell'esclusivo INGEGNERANDO TEAM® il nostro Buono Emanuele si era subito distinto per l'enorme quantità di cazzate che la sua rete neurale riesce a mettere insieme nell'unità di tempo.

Nato a Empoli, il lontano 8/12/1984 attualmente vive a Monsunnapoli, ad un centinaio di metri da casa di Davide.
Di lui usiamo parlare al passato non perchè sia morto ma perchè abbia abbandonato ingegneria civile per disegno industriale.. ma quale è la reale natura di Emanuele?

 
Per chi lo vede dall'esterno può pure sembrare un ragazzino per benino, ma di quelli proprio per benino per benino, di cui le mamme sono orgogliose.. no! Non vi fate ingannare! Quest'essere ha il coraggio di mangiarsi etti su etti di salame chimico (quello rosa fosforescente con il 93% di scarti industriali) e poi rimodellarlo sotto altra forma e colore in tempo zero... penso che questa sia uno degli optional che ti affibbiano quando nasci cresci e sviluppi a Cintolese city.

Questa sua pseudo bravura è tristemente credibile quando si fa la barba e ruba la Classe A del caro papi per andare a fare il tamarro in centro a Montecatini o per dare le passate agli altri ragazzi; ma si sa, soldi e belle macchine possono dare alla testa, così a onor di cronaca va detto che ultimamente, tra le uscite più clamorose, si trovano posti come l'HUB (super disco club gay, in cui il suddetto essere impazzisce ballando in modo ammiccante sul palco, talvolta con gesta che eccitano tutta la folta schiera di bisessuali presenti) e le passeggiatine improvvisate nella bella Firenze, dove

incantato dalle opere d'arte comincia a fantasticare sulle meraviglie del mondo come se avesse in mano la ricetta per fare la pietra filosofale o il progetto di un treno che raggiunge i 300 km/h senza implosioni né tumefazioni gravi.

Durante l'infanzia penso giocasse con un pallone sgonfio contro il muro, suonasse già malinconicamente il pianoforte e pensasse a Tokio come la miglior alternativa di vita possibile, mentre guardava super-eccitato ken shiro ... poi le corse in motorino e le pattinate di notte in pineta, facendo così i primi passi sulla tortuosa, buia e tempestosa apocalittica via del cazzeggio. Emanuele passa la miglior adolescenza a costruire un veliero acquistato con cura pezzo pezzo in edicola, (e non l'ha ancora finito);

Ema al risveglio in un campeggio dopo una notte di follie

 

facendo sogni erotici sulle biondine e le morettone che gli passavano accanto.. poi stupefatto dall'adrenalina delle forche trova il modo di incontrare nel suo percorso di studi, la classe più disastrata che il liceo scientifico di Montecatini abbia mai incontrato: dopo il diploma intraprende il viaggio spirituale guida: l'interrail Costa Azzurra Parigi Amsterdam, che segnerà il suo destino universitario, una cosa della serie apatia autodistruttiva viaggio post costa-crociere con il tragico effetto di aumentare irrazionalmente la velocità di scorrimento verso quella che ora è diventata la superstrada verso l'oblio.

Il colpo di grazia è stato però aver ritrovato il vecchio compagno Davide all'università ed essere entrato nel TEAM; nulla è stato più come prima e i pomeriggi passati a giro per Firenze anziché ai suddetti tavoli dello studio si fanno sempre più frequenti.

In definitiva ha 24 anni, messi abbastanza bene, e nelle sere di luna piena non riesce ancora a trasformarsi in un licantropo succhiasangue, per questo resta intristito a guardare le lucine dei lampioni che si riflettono nell'acqua rognosa dell'Arno.. rimuginando a quella notte d'estate, quando, in piedi su una piattaforma galleggiante in mezzo al mare, guardava l'orizzonte e a braccia incrociate, capì di essere il fantomatico Generale Delle tenebre, suo alter-ego che si impossessa del suo cervello nelle sere di solitudine esistenziale.

a destra eccovi Ema che cazzeggia ai tavolini del bar

È dotato di una grande riserva di cazzate e il suo humor toscano si adatta ad ogni genere di situazione, vedi l'esclamazione “ti piscio addosso” o “le donne sono il male”; da ricordare è lo spesso citato “elicottero”, che niente ha a che fare con roba tecnologica, bensì riguarda qualcosa di molliccio e in movimento rotatorio, vi lascio immaginare ogni peggior schifezza.

In conclusione, non c'è una conclusione, anzi, se lo incontrate per la strada, fate almeno finta di non conoscerlo.