Davide

 

 

Tutto Ebbe inizio un venerdì, il lontano 14 settembre 1984.
Fin dalla tenera età, il nostro Davide Cesare si distinse dagli altri bambini in quanto, mentre tutti parlavano di Holiver Atton o Sampei, lui fantasticheggiava sulle avventure di Mc Gyver o sulla DeLorean volate di "Ritorno al futuro".

Gia dall'infanzia fu quindi condizionato sulla via dell'elettronica e la naturale evoluzione di questo processo fu l'approdare nel 1998 all'Istituto Tecnico Industriale. Nulla fu più come prima e il vivere in una scuola in cui la presenza femminile era minore all'8 per 1000 alla chiesa cattolica rafforzò il suo interesse per le nobili arti dell'elettronica, a discapito di quelle dell'imbrocco amoroso.

Gli anni all'Iti passarono in fretta ed il nostro eroe, in quelle sconquassate aule, conobbe i suoi infallibili amici Jodi e Cristian.

Finite le superiori si rese conto che le sue conoscenze non gli permettevano ancora di costruire una DeLorean, quindi intraprese la carriera di ingengere elettronico, (mantenendo, aimè, il trend dell'8 per 1000).

Con il perenne fine di costruire l'agoniata DeLorean (o, perlomeno, di far viaggiare nel tempo la sua Peugeot 106) durante il primo anno da "ingegnerando" comperò, ad un prezzo stratosferico, della strumentazione dismessa dalla ex Unione Sovietica mettendo insieme l'improbabile laboratorio domestico chiamato "postazione alpha2". Inutile dire che, ogni qualvolta salta la corrente, mamma Cesare tira invettive contro il figlio che sicuramente è l'autore di qualche misfatto elettronico.
Parallelamente all'università, il nostro beniamino ha intrapreso per due anni la carriera di animatore turistico, riuscendo a fare due estati di vacanze a scrocco, in cambio di orari massacranti che raggiungevano senza sforzi le 15 ore al giorno tra balli di gruppo, tornei di beach volley e le maledette prove degli spettacoli.
Ripromessosi di non tornare mai più in un villaggio, se non come turista, il giovane Davide Cesare (nemmeno lui sa quale è il nome e quale il cognome) è tornato a dedicare settimanalmente qualche ora di studio all'università utilizzando il tempo libero per attività come disfide sui kart contro i suoi amici, inverni sugli sci, estati al mare con la sua chitarra ed ogni genere di lavoretto occasionale, dal dare ripetizioni di elettronica al ricostruire una vecchia Fiat 500 del '68 (a breve le foto).

cartellone
Figura - Davide che pensa: "...strano, eppure non l'ho progettato io! "

Per dovere di croncaca citiamo tra le pseudio invenzioni più singolari del nostro beniamino:
- un amplificatore in classe D che ha iniziato a progettare alle superiori e mai finito
- un alimentatore per lampade allo xeno che è ESPLOSO durante i collaudi
- un timer che (stranamente) non è ancora scoppiato
- un "nixie clock" ed una fresa CNC che probabilmente non verranno mai realizzati (meno male)